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Image. Green communication.

A SignDesign l’edizione annuale della pubblicazione Image edita in occasione del Workshop Nazionale IMAGE. Organizzato da Greenews.info a Torino è dedicato agli interessi della green economy e si focalizza sulla trattazione dei temi caldi del settore che avranno pieno sviluppo nel futuro.

SignDesign sostiene l’iniziativa promuovendo un rapporto privilegiato con Greenews.info proprio per incoraggiare il tema e realizza un progetto di creatività nella comunicazione editoriale in linea con il concept dell’evento. Progetto coordinato dallo stesso editore – che vede partner di alto livello sia istituzionale che sul tema green – è un magazine di alto pregio in cui la creatività SignDesign contribuisce in maniera significativa.

45mila euro per investire sui clienti.

SignDesign come partner e la comunicazione costa meno.
All’inizio del 2012 SignDesign investe un budget di 45 mila euro per l’intero anno da dedicare ai nuovi clienti. Una politica commerciale studiata che già negli scorsi anni ha portato risultati di rilievo e che quest’anno in parte è stata già destinata ed, in parte, attende i giusti progetti. La strategia è trasparente: individuare nelle richieste dei clienti dei progetti che siano di referenza per l’agenzia e operare forti riduzioni di costi - proposti rispetto al valore di mercato - in termine di “cambio servizi”.

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Ekinos, successo di vendita grazie alla creatività.

La comunicazione è essenziale per vendere.
Presentato al MIDO di Milano, il progetto Ekinos, soluzioni per lenti a contatto, porta Soleko a ricevere già un notevole successo di vendite grazie all’intera comunicazione di SignDesign che ha realizzato tutta la creatività della linea. Inzialmente tutto prodotto in prototipo, oggi industrializzato, il progetto dell’agenzia ha riguardato direzione creativa e intero progetto di comunicazione e marketing per la nuova linea.

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Draft Book, idee per Geberit.

Arriva in SignDesign il notissimo brand Geberit per avviare un ciclo di eventi finalizzati a valorizzare la brand awareness del marchio nella presentazione dei nuovi prodotti. Un linea di progetto dedicato al “living-bath” che viene presentata per il design, le potenziali declinazioni e l’innovazione. A SignDesign la richiesta di pensare ad un formar eventi inedito. Proposta presentata e accolta con entusiasmo: presentazioni al MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma, in forma di micro-eventi, il format altamente strategico che SignDesign ha scelto come strumento di alta efficacia. Il tutto coronato nella pubblicazione di un “Draft Book Geberit” il cui concept verrà presentato presto ad architetti e clienti tipo Geberit cui è riservato il tutto.

Prossime news su tutte le specifiche degli eventi.

Low-budget. Piace ai clienti.

SignDesign ha presentato all’inizio del 2012 la nuova area low-budget. Progetti secondo i consueti standard di elevato profilo in creatività e strategia ma con budget estremamente più contenuti. Dopo 4 mesi l’area ha ricevuto il previsto successo tanto che l’agenzia ha scelto di integrare i servizi della stessa area e si aggiungono ora, oltre i progetti di comunicazione visiva e grafica: Sviluppo progetti online, Social media marketing e soprattutto Consulenza sui piani di comunicazione. Quest’ultima rappresenta il fiore all’occhiello come strumento di consulenza per i clienti che vogliono controllare l’attuazione di un piano marketing orientandosi verso il minor dispendio di energie.
Ogni agenzia è abituata a ricevere il consueto “no-budget” dai possibili clienti, ma nessun cliente è abituato a lavorare con un’agenzia che riesce a sostenere progetti low-budget.

Possiamo dire che in SignDesign ottenere il massimo con il minimo è diventato un piano di business.

Consulting, ora siamo pronti.

Mercato cambiato, esigenze cambiate, offerta evoluta. Oggi la comunicazione è uno dei pochi investimenti da valutare. Se comunico, sono un’azienda che esiste. Come valutare il da farsi e come strutturare un piano di comunicazione che faccia capire a pieno e, soprattutto in anticipo, quali mosse operare in ambito della comunicazione? Deciso che il vecchio dire “devo fare tutto” non può più essere percorso, come capire cosa viene prima e cosa non può essere realizzato senza effettuare operazioni basilari. Soprattutto, come capire i costi e dove possono essere ridotti.

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Visual designer, grafico o oculista?

Tre anni fa – mese più, mese meno – avevamo pubblicato su un numero della rivista Livingroome uno scritto che descriveva l’uso (talvolta anche “l’abuso”) della parola design. Ovviamente anche oggi nulla è invariato, ma vogliamo riprendere la questione proprio perché abbiamo notato che si è arrivati al punto finale. A suo tempo ci siamo stupiti come tutto ciò che abbia a che fare con una, seppur limitata, dose di creatività, venga apostrofato con il prefisso o suffisso design: food design o design strategy, ad esempio.

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Il vero lusso è avere poco budget.

Non esiste più una crisi, ma un momento nuovo di mercato. Lo diciamo da più di qualche tempo, e chi ci conosce lo sa. La dinamica del mercato ormai è chiara: ti vengono a cercare, chiedono costi per progetti del tipo “mi serve tutto” e poi rispondono con la classica frase «Aspettiamo che passi questo momento». Sono anni ormai che, finito un colloquio come questo, facciamo la spunta sulla voce “non cliente”. Perché? Elementare. Non certo perché potrebbe essere un cliente senza soldi, quello sarebbe un problema successivo, ma piuttosto perché non si può accettare di stare dietro a qualcuno fermo ad aspettare, ferma anche te. E poi, aspettare che passi cosa? La crisi è finita da un sacco di tempo, ma tanto davvero, e chi non ha capito che è il caso di convincersi che stiamo vivendo l’inizio di un nuovo modo di fare mercato, non puoi annoverarlo tra i clienti da avere. Tecnicamente chi è convinto ancora che la crisi passi, si sta dando il colpo di grazia. Lo rispettiamo, ma da lontano.

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Low-budget e qualità, come si fa.

Ma come si fa un progetto di comunicazione con risorse economiche controllate? Intanto stabiliamo come definizione che low-budget non è il costo più basso che si può comunicare ad un cliente, ma le risorse economiche che quel cliente comunica effettivamente all’agenzia. Il fatto che siano basse lo stabilisce un cliente a priori e l’agenzia poi stabilisce quale miglior risultato si può ottenere (ovviamente competenze alla mano). Definiamo anche il budget come qualcosa che davvero si decide prima, e non un numero segreto che conviene tirare fuori solo dopo aver ricevuto un’offerta. Lo fanno in tanti, e, guarda caso, il budget è sempre più basso di almeno un euro rispetto all’offerta. Questa è roba da Banda Bassotti, dilettanti.

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La comunicazione? Vale se è essenziale. E pura.

SignDesign realizza in nuovo sito 2012 con la funzione di essere capito e letto nel poco tempo a disposizione. Le nuove dinamiche della comunicazione sottopongono l’attenzione di ognuno ad una evidente tensione. Lo “spamming” detta le regole di una comunicazione sempre più veloce e alla vista di un’intera pagina di testo da leggere, chiunque di noi sussulta, cercando – concentrato – di individuare quelle parole che, secondo un senso comune, esprimono l’abstract di un concetto, nella speranza di collezionare un significato. E questo sempre se il tema della comunicazione che arriva è di interesse, altrimenti si passa subito oltre.

 

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